I gatti sono dei grandi professionisti dell’igiene personale, ma esiste una parte del corpo che non possono pulirsi da soli: le orecchie. In questo articolo scopriremo come pulirle senza fargli male, un’importante operazione che tornerà utile per garantire una corretta salute del canale uditivo dei nostri felini e per individuare eventuali problematiche quali eccessivi accumuli di cerume, infezioni o acari.
Indice
Anatomia dell’orecchio del gatto
L’anatomia dell’orecchio del gatto lo vede diviso in tre parti: orecchio esterno, medio e interno. L’orecchio esterno comprende:
- il padiglione auricolare (detto pinna), formato da cartilagine ricoperta da un sottile strato di pelle con una fine peluria;
- il canale auricolare, che nella parte più esterna parte verticale, assumendo l’aspetto di un imbuto rugoso lungo circa 1,5cm, e che vira poi bruscamente ad angolo retto diventando orizzontale per circa un altro centimetro fino a raggiungere la membrana timpanica.
Questa conformazione ad angolo retto, da un lato protegge il timpano da possibili danni, ma dall’altro rende difficile il drenaggio verso l’esterno delle secrezioni auricolari, rendendo a volte necessario il nostro intervento per una corretta pulizia.
Troviamo poi l’orecchio medio, che si compone dei tre ossicini auditivi (incudine, staffa e martelletto), e l’orecchio interno, che contiene gli organi dell’udito e dell’equilibrio, come i canali semicircolari e l’organo di Corti.
La parte che ci interessa per la pulizia è solo l’orecchio esterno, sia nella sua parte visibile (padiglione auricolare e prima parte del canale auricolare) che in quella invisibile (parte orizzontale del canale). Alcune razze di gatto come lo Scottish Fold, hanno le orecchie piegate in avanti, il che rende più difficile e necessaria la loro pulizia.
Perché vanno pulite le orecchie e quanto spesso
Pulire le orecchie del gatto quando è necessario è molto importante, ma allo stesso tempo bisogna evitare un eccesso di pulizia, in quanto abusare di questa pratica può provocare irritazioni e conseguenti infezioni. Molti gatti hanno orecchie sane e pulite e non necessitano del nostro aiuto per mantenere l’igiene.
Tuttavia bisogna intervenire in caso dovessimo notare che le orecchie presentano delle parti sporche o emettono un cattivo odore. Il nostro veterinario saprà dirci quanto spesso è necessario eseguire la pulizia nel caso specifico, in quanto non c’è una regola valida per tutti.
Se le orecchie del nostro gatto dovessero apparire rosse, infiammate e dolenti, consultiamo il veterinario prima di procedere, in quanto il micio potrebbe avere un’infezione o persino un timpano perforato.
Come capire se il gatto ha gli acari nelle orecchie
Secondo la Società Italiana di Medicina Felina, tra le patologie che coinvolgono le orecchie del gatto la più frequente è l’otite parassitaria, causata dall’acaro della rogna (Otodectes cynotis). Possiamo capire se l’orecchio del gatto è infestato da questi parassiti osservandolo con attenzione: questi acari sono infatti visibili a occhio nudo come dei piccoli puntini bianchi, a volte anche in movimento. Questi ospiti indesiderati compiono il loro intero ciclo vitale all’interno dell’orecchio del felino e se non vengono prontamente eliminati possono causare complicazioni secondarie come infezioni, ematomi dovuti al grattamento e ispessimento della cute.
Per sterminarli è necessario utilizzare un prodotto acaricida che va applicato di solito settimanalmente (o nei casi più importanti anche ogni 4-5 giorni) in cicli che durano anche un mese. Sarà il nostro veterinario a consigliarci il metodo e le tempistiche giuste per eliminare i parassiti senza nuocere alla salute del gatto.
Consigli e prodotti adatti per la pulizia delle orecchie
Prima di metterci all’opera, è importante procurarci tutto il necessario e tenerlo a portata di mano. I gatti tendono a non avere una pazienza infinita, e il nostro micio non starà ad aspettare mentre vaghiamo per casa in cerca dei giusti attrezzi del mestiere una volta iniziata la pulizia. Avremo bisogno di:
- garze o dischetti di cotone;
- un detergente formulato appositamente per la pulizia delle orecchie del gatto;
- un asciugamano o una coperta in cui avvolgere il micio in caso dovesse mostrarsi particolarmente riluttante a sottoporsi alla procedura;
- qualche gradita ricompensa per premiarlo della pazienza avuta.
Per quanto riguarda la scelta del detergente per orecchie, è consigliabile chiedere il parere del veterinario. Ne esistono infatti di vari tipologie: alcuni contengono antibatterici e antimicotici per prevenire le infezioni, altri sono invece formulati per rimuovere gli accumuli di cerume.
Assolutamente da evitare l’uso di prodotti che contengono aceto, alcol o acqua ossigenata, in quanto queste sostanze possono danneggiare le orecchie delicate del gatto provocando irritazioni, in particolare se il condotto uditivo è già infiammato o ulcerato.
Inoltre non vanno mai utilizzati i cotton fioc, che non solo spingono il cerume all’interno del condotto uditivo, ma espongono anche il gatto al rischio di perforazione del timpano o di traumi al canale dell’orecchio.

Guida passo a passo per la pulizia delle orecchie del gatto
Passiamo ora alla fase pratica.
- Sediamoci in una posizione comoda, con il micio accoccolato sul nostro grembo. Evitiamo zone della casa rumorose o caotiche, meglio scegliere una stanza dove non ci siano altri animali o umani che possano rendere irrequieto il gatto durante questa operazione delicata. Se il nostro pelosetto dovesse mostrarsi particolarmente riluttante a sottoporsi al trattamento, valutiamo di avvolgerlo in un asciugamano o in una coperta per evitare di farci graffiare.
- Afferriamo il padiglione dell’orecchio (la pinna) e tiriamolo gentilmente all’indietro per esporre il canale uditivo.
- Mentre teniamo l’orecchio aperto in questo modo, prendiamo la soluzione per la pulizia e spremiamo alcune gocce all’interno del canale uditivo. Il liquido dovrà riempire completamente il condotto. Se qualche goccia dovesse uscire, non c’è di che preoccuparsi. Evitiamo invece di toccare l’orecchio con la punta della bottiglia contenente la soluzione, in quanto potrebbe essere veicolo di batteri e microbi.
- Continuiamo a trattenere con una mano la punta dell’orecchio, e con l’altra mano massaggiamo gentilmente la base dell’orecchio al di sotto dell’apertura per circa 30 secondi. Questa operazione permette alla soluzione detergente di sciogliere le scorie accumulate nell’orecchio. Dovremmo udire un suono gorgogliante mentre la soluzione si muove attraverso la parte orizzontale del condotto uditivo.
- Continuiamo a trattenere con le dita la parte alta dell’orecchio e puliamo con una garza di cotone o con dei dischetti lo sporco che si trova nella parte interna del padiglione auricolare e nella parte più esterna del condotto uditivo.
- Lasciamo che il gatto scuota la testa, in modo che quanto resta della soluzione detergente e del cerume residuo possa uscire dal condotto uditivo verso l’esterno.
- Afferriamo di nuovo la parte alta dell’orecchio e rimuoviamo quanto uscito dal condotto uditivo con una garza o col cotone.
- Premiamo il micio con una ricompensa per la pazienza mostrata.
- Ripetiamo lo stesso procedimento con l’altro orecchio. Se il gatto dovesse mostrarsi particolarmente riluttante, possiamo pulire un solo lato e provvedere all’altro il giorno successivo, per non creargli troppo stress.
Se il nostro amico peloso dovesse mostrarsi sofferente durante la pulizia delle orecchie, interrompiamoci e consultiamo il veterinario.
Come mettere le gocce per le orecchie al gatto
Se oltre alla normale soluzione per la pulizia è necessario applicare anche delle gocce contenenti un farmaco, procediamo nel seguente modo:
- il farmaco va applicato subito dopo aver eseguito la pulizia;
- afferriamo la parte alta dell’orecchio del gatto e spingiamola gentilmente indietro per esporre il condotto uditivo;
- mettiamo le gocce, rispettando il numero indicato dal veterinario;
- cerchiamo di non toccare l’orecchio con la punta del contagocce per evitare contaminazioni;
- mentre teniamo l’orecchio aperto con una mano, con l’altra massaggiamo la base per circa 30 secondi;
- se anche il padiglione auricolare è interessato dall’infezione, applichiamo le gocce anche nella parte superiore dell’orecchio, spalmandola con un dito coperto da un guanto;
- se necessario, ripetere l’operazione con l’altro orecchio;
- in caso dovesse fuoriuscire qualche rimasuglio di medicina o del cerume dall’orecchio, puliamo con una garza o un batuffolo di cotone impregnati di soluzione detergente.
Un gatto particolare: come pulire le orecchie a uno Scottish Fold
La selezione delle razze non ha generato grandi differenze di forme nelle orecchie dei vari gatti. Ma come sempre, per ogni regola c’è un’eccezione, che in questo caso è rappresentata dallo Scottish Fold. I felini appartenenti a questa razza hanno infatti delle caratteristiche orecchie ripiegate su se stesse, molto simpatiche a vedersi, ma che comportano alcuni problemi di igiene che raramente si verificano negli altri gatti e più facilmente riscontrabili invece nei cani con orecchie basse sulla testa.
Le orecchie degli Scottish Fold infatti soffrono di una scarsa ventilazione dovuta alla loro conformazione. Di conseguenza, sono più esposte all’accumulo di cerume, a infezioni e alla prolificazione di batteri e lieviti. Sarà quindi necessario eseguire una pulizia più accurata e, se il veterinario lo ritiene opportuno, anche più frequente rispetto ai gatti appartenenti ad altre razze.
Le modalità di pulizia restano sempre quelle elencate sopra, con l’unico accorgimento di pulire con attenzione anche la parte ripiegata del padiglione auricolare con l’aiuto di una garza o di un batuffolo di cotone imbevuti di soluzione detergente per le orecchie.