Cosa sono i masticativi naturali e perché fanno bene?
I masticativi per cani sono uno strumento molto utile nella manutenzione dell’igiene e della pulizia orale del cane. Utili a scaricare lo stress dell’animale, quelli naturali, elaborati utilizzando carne e pezzi di preda, sono anche un’ottima risorsa per la pulizia meccanica di denti e gengive. Lo sfregamento meccanico che si produce mentre l’animale sgranocchia il masticativo, serve a rimuovere la placca accumulata fra i denti durante i pasti, prevenendo la formazione di tartaro, di forma naturale e senza creare alcun trauma nell’animale.
Quanti tipi di masticativi per cani ci sono?
Bisogna subito distinguere fra masticativi naturali e non. Esistono in commercio di ogni tipo e materiale, quelli sintetici, elaborati per esempio in silicone, plastica o altri polimeri artificiali, portano con sé il rischio che dei piccoli pezzi si stacchino e il cane finisca col ingoiarli. Inoltre, l’eccessiva durezza di questi materiali può provocare il sanguinamento delle gengive, esponendo l’animale ad eventuali infezioni.
Sono da preferire dunque quei masticativi del tutto naturali, ovvero, fatti a partire di pezzi di presa essiccati e/o elaborati con materie prime 100% naturali, come le corna di cervo, gli ossi in gomma naturale o la radice di erica.
Per fare una lista non esaustiva, i più adatti sono:
- Legnetti naturali: fatti con legno di ulivo, albero di caffè o vite. Si tratta di pezzi di legno, arrotondati e appositamente trattati per non creare schegge durante la masticazione ed essere friabili. Spesso sono imbevuti nell’olio di oliva per renderli più appetibili.
- Pezzi di preda essiccati: come la trachea di manzo, le orecchie da coniglio, la coda di manzo o la trippa verde di agnello.
- Stick dentali a base di latte di Yak: molto ricchi in calcio e apprezzatissimi dai cani. Da considerarsi un alimento complementare e non solo un masticativo, date le sue proprietà nutrizionali. Fate attenzione alla composizione, i veri ossi di yak non sono fatti con latte di mucca.
- Radice di Erica: per le mandibole più forti e resistenti. La radice di erica si è dimostrata anche utile come antinfiammatorio leggero nel trattamento di alcune malattie croniche di tipo autoimmune come l’artrite reumatoide o l’infiammazione gastrointestinale.
- Corna di cervo: il più resistente fra i masticativi, fatti a partire dalla muta stagionale delle corna di cervo, sono adatti ai cani con forte tendenza alla masticazione, particolarmente reattivi e di taglia medio-grande. Da preferire i pezzi con il taglio longitudinale, più facili da sgranocchiare.
- Snack di frutta e verdura cruda essiccata: utilizzati anche come integratori alimentari per l’elevata percentuale di fibre naturali e vitamine e l’alternativa ideale per cani sensibili o con malattie sistemiche come il diabete. Si trovano strisce di cocco, papaya, patata dolce, ecc.
- Sardine o pesce essiccato: fonte naturale di acidi grassi essenziali come l’Omega 3, fondamentale per la salute cardiovascolare.
Tutti i masticativi naturali per cani di origine animale, sono da considerarsi un complemento dietetico, così come quelli a base di verdura o frutta. Non vanno dunque somministrati in grosse quantità né intesi come sostituti dei pranzi.
Prima di scegliere una di queste opzioni per il proprio animale, è bene informarsi imparando come leggere l’etichetta nutrizionale del prodotto per accertarsi che non ci siano altri ingredienti in aggiunta quali: cereali, farine animali, scarti di macellazione e/o conservanti e additivi artificiali come i il BHT (butilidrossitoulene) o il BHA (butilidrossianisolo) che possano compromettere la salute del nostro cane in quanto in grado di provocare effetti collaterali gravi nel lungo utilizzo, come lesioni epatiche o renali. Un prodotto di qualità utilizzerà al loro posto antiossidanti naturali come i tocoferoli (Vitamina E) o l’acido ascorbico (Vitamina C).

Non utilizzate mai le finte ossa di pelle di bufalo, molto diffuse fra gli store della grande distribuzione poiché non sono in realtà naturali. Sono il risultato di un lungo processo di fabbricazione industriale che prevede l’elaborazione di pellame di scarto con l’aggiunta di sostanze dal dubbio origine e scarsa qualità. Non c’è da estraniarsi se il prezzo di questi sottoprodotti è così basso rispetto ad uno snack naturale fatto a partire di sola carne animali di alta qualità.
Per ultimo, alcune opzioni “vegetali” proposte dal mercato non sono tali e nascondono dietro formule ricche di zuccheri e carboidrati, vi ricordiamo che i cereali devono essere assunti in piccole proporzioni e sempre all’interno di una dieta bilanciata. Il riso integrale così come altri pseudocereali come l’avena, vengono utilizzati spesso come riempitivi naturali e non costituiscono un pericolo.